Uomini e Donne, Temptation Island, Ex on the Beach, Grande Fratello Vip. Questi sono cosiddetti programmi trash, cioè contenitori mediatici dove si consuma lo scherzo umanoide delle coppie, dei corpi e dei litigi.
Ora, c'è chi, con un certo snobismo, definisce spazzatura tutto ciò, come se ci fosse qualcosa che non lo sia. C'è chi è convinto, in breve, che esista qualcosa di serio: essi credono davvero che ci siano differenze fondamentali tra la storia di Gem e George (due partecipanti di Uomini e Donne dei vecchi) e quella di Paolo e Francesca; oppure che la lite tra Fabrizio Corona e Hilary sia davvero diversa da quelle tra Moscovici e Salvini; oppure che la casa thailandese di Ex on the Beach sia più lussuriosa di quella di Sartre e Simone de Beauvoir.
Dato che, come abbiamo appena potuto intuire, non esiste nulla di serio, possiamo concludere che il cosiddetto trash non sia altro che l'ennessima rappresentazione della commedia umana. Nulla di più, nulla di meno.
Ma ammettiamo pure che le accuse che si fanno a questi programmi siano vere. Le accuse di solito sono le seguenti: non hanno senso, sono diseducativi, fanno ridere e basta. Mi chiedo se, in un mondo saturo di senso, educato ma in rovina, fin troppo serioso, queste non siano accuse ma lusinghe. In altre parole, questi programmi sono delle perle rivoluzionarie, che fanno tremare dalle fondamenta la dittattura imposta del significato (che produce proprio senso, educazione e seriosità). Il potere della realtà, davanti ad una puntata di Temptation
Island, vacilla. Il mondo finalmente emigra verso la fantasia sfrenata.
Il trash è l'avanguardia rivoluzionaria.
Maria de Filippi è meglio di Lenin!

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