domenica 2 dicembre 2018

IL SOLE D'INVERNO

Vivere significa fornire prestazioni. Esistere non basta, occorre lavorare sempre: in famiglia, nella coppia, con gli altri. Vivere significa produrre un reddito spendibile nel mercato sociale. Dalla nostra efficienza dipende l’amore che riceviamo: “Bravo, continua così...”. L’amore non è gratis. L’amore si compra con la moneta della normalità. La norma registra la nostra adesione al modello prestazionale-economico che la vita ci suggerisce. Tutti lavoriamo per lavorare. Tutti rendiamo conto di noi stessi. Esistere non basta. Dobbiamo esibirci sul palco dell’economia reale. Dobbiamo garantire una performance che risponda alle istanze lunari del nostro tempo. Dobbiamo contrarre debiti e generare crediti. Dobbiamo essere soggetti economici. Noi stessi siamo la merce che consumiamo e facciamo consumare. Dal produttore al consumatore. Sempre. Ogni giorno. Per una vita. Una vita passata ad elemosinare riconoscimenti multipli. E poi, un abbraccio autentico (forse). Un sorriso. L’affetto smisurato. L’abbandono. Un ballo. Una battuta. Il sole d’inverno. “E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire”.