domenica 18 novembre 2018

MALEDETTI LIBRI

Nei libri sono contenute parole. Le parole producono immagini. Le immagini occupano i crani. Le immagini sono seducenti: illudono che il mondo sia rappresentabile. Nelle immagini ci si rispecchia e si muore. Si muore di fantasia. La fantasia fa volare e, come tutti sappiamo, volare non è possibile. Nei libri, dunque, risiedono parole, immagini, fantasie: in altre parole, quando si legge, si vola. E volare, lo ripeto, non è possibile. I libri sono la residenza dell’impossibile.
Una volta intrisi di impossibile, torniamo a riaprire gli occhi: a mangiare le rape, a dover conseguire titoli, a voler omaggiare qualcuno per riceverne l’approvazione. Scopriamo così che il principio di identità vale: l’impossibile è impossibile. Siamo delusi. Chiudiamo nuovamente gli occhi. Tentiamo di scappare. Ma la vita ci tiene, nel suo abbraccio letalmente reale. Nel quotidiano, percepiamo i segni dell’impossibile che abbiamo frequentato (non si sa come; ah sì, leggendo libri). Dunque, inciampiamo nelle azioni più banali, quelle che ci configurano come normali. Non siamo normali. Eviteremmo con piacere alcuni inconvenienti: respirare, lavorare, salutare, domandare a se stessi qual è il senso della nostra esistenza. Vivremmo nella non-vita. Ci abbandoneremmo alla comodità del cielo, delle nuvole e del non-senso. Invece, siamo qui: in preda all’impossibile e alla terra ferma; tra pensiero e azione; tra le parole e le pentole; tra le immagini e l’asfalto; tra i libri e la vita.

sabato 10 novembre 2018

L'AMORE E GLI OREO

L’amore è attrazione e contatto. E’ attrazione: l’amato conduce a sé l’amante senza nemmeno toccarlo. E’ contatto: l’amante e l’amato, toccandosi, sperimentano un’unione irripetibile. I due contraenti di questo patto gioioso accettano di trasformarsi giocando. Divertendosi insieme, questi giocatori rinunciano, inizialmente, al loro passato incontrando il passato dell’altro. Le storie si fondono. Il passato sparisce. Comincia un nuovo futuro. L’intimità produce una nuova personalità, una nuova maschera sorridente, una nuova felicità condivisa. I due giocatori cambiano insieme. Ballano. La musica dei corpi pretende una danza spensierata. Così, i soldi, il lavoro, la cultura non contano, finalmente. Un’altra civiltà emerge del desiderio partecipato: un piccolo mondo fatto di sguardi, fantasie, pelli. Un mondo dove tutto è possibile: andare sulla luna in bici, rendere l’asfalto un oceano, far apparire un baretto un ristorante di lusso. Un mondo senza giudici che puntano il dito. La pesantezza della morale non ha spazio nella casa leggera dell’amore.
Detto questo, posso ben dire di essere innamorato degli Oreo. Gli Oreo mi attraggono fatalmente. Gli do un morso. Mi dimentico di tutto mentre li mangio e poi sorrido. Tra me e gli Oreo, c’è attrazione e contatto. Dunque, è amore.

giovedì 1 novembre 2018

ELOGIO DEL TRASH

Uomini e Donne, Temptation Island, Ex on the Beach, Grande Fratello Vip. Questi sono cosiddetti programmi trash, cioè contenitori mediatici dove si consuma lo scherzo umanoide delle coppie, dei corpi e dei litigi.
Ora, c'è chi, con un certo snobismo, definisce spazzatura tutto ciò, come se ci fosse qualcosa che non lo sia. C'è chi è convinto, in breve, che esista qualcosa di serio: essi credono davvero che ci siano differenze fondamentali  tra la storia di Gem e George (due partecipanti di Uomini e Donne dei vecchi) e quella di Paolo e Francesca; oppure che la lite tra Fabrizio Corona e Hilary sia davvero diversa da quelle tra Moscovici e Salvini; oppure che la casa thailandese di Ex on the Beach sia più lussuriosa di quella di Sartre e Simone de Beauvoir.
Dato che, come abbiamo appena potuto intuire, non esiste nulla di serio, possiamo concludere che il cosiddetto trash non sia altro che l'ennessima rappresentazione della commedia umana. Nulla di più, nulla di meno.
Ma ammettiamo pure che le accuse che si fanno a questi programmi siano vere. Le accuse di solito sono le seguenti: non hanno senso, sono diseducativi, fanno ridere e basta. Mi chiedo se, in un mondo saturo di senso, educato ma in rovina, fin troppo serioso, queste non siano accuse ma lusinghe. In altre parole, questi programmi sono delle perle rivoluzionarie, che fanno tremare dalle fondamenta la dittattura imposta del significato (che produce proprio senso, educazione e seriosità). Il potere della realtà, davanti ad una puntata di Temptation Island, vacilla. Il mondo finalmente emigra verso la fantasia sfrenata. Il trash è l'avanguardia rivoluzionaria.
Maria de Filippi è meglio di Lenin!